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Le foto pubblicate sul nostro sito sono copyright esclusivo di Alice Franchi pothographer & Alessandro Bonelli Gioielliere

Niente è più prezioso di un gioiello che nasce dal cuore                                                                                                  Alesssandro Bonelli

Dal 5 Luglio 2008 nella nuova prestigiosa sede della suggestiva  Piazza del Mercato ( ex chiostro del convento di Santa Maria Nuova secolo Xl°) nella città di Pescia.

Dal 1968 Alessandro Bonelli. inizia a realizzare pendenti da indossare con pietre dure inserite a caldo per i propri compagni di scuola elementare, si avete capito bene , Alessandro Bonelli classe 1960 nella bottega del padre Marcello iniziava così la propria attività.


L'immagine di fianco rappresenta uno dei suoi preziosi bracciali realizzati nel 1998 in acciaio e diamanti,

l'intera collezione è visionabile presso la  sede di Pescia  e presso le migliori gioiellerie d'italia.

L'immagine utilizzata come logo dell' azienda, è la realizzazione di un  progetto del giovane Orafo Alessandro Bonelli ideato nell'anno 1978 e  denominato          " LOVE RINGS ".

 

Il progetto è depositato presso la scuola per Orafi di Firenze , quindi , protetto da eventuali imitazioni .

Mi presento
 

Mi chiamo Alessandro Bonelli , Sono nato l'11 settembre del 1960 Sono sposato dal 1994 con Lara ed ho una figlia di nome  Matilde.
Probabilmente quando nel 1968 mio padre Marcello apriva un piccolo laboratorio di orologeria in Pescia , io pensavo a tutto meno che a riparare orologi.
Nonostante i miei 8 anni , il mio estro creativo era già in subbuglio , mi portava : al canto, ( in quell'anno ho vinto il mio primo concorso canoro" Girotondissimo") alla chitarra e come primo accenno della mia professione futura, alla realizzazione di pendenti in piombo e strass venduti a miei compagni di scuola (Sono ancora miei clienti ). Poi crescendo, per quanto riguardava la costruzione dell' aspetto fisico , arrivava lo sport , allora : calcio , nuoto , sci  E  per la mente ?  Psicologia , Musica , iscrizione alla siae come cantautore , concerti , rappresentazioni teatrali  e gli anni passavano e allora; Indossatore , Cameriere , venditore di pentole , facchino ,  Orafo diplomato  alla  scuola Fiorentina..... In  somma , tutto e probabilmente il contrario di tutto , parafrasando il grande Luigi Pirandello : "Uno nessuno e centomila" . Tutto questo fino ad un fatidico 10 febbraio 1979 dove il destino ha deciso che la mia vita dovesse cambiare. E quando lui decide  fa le cose in grande, la vita cambia per tutta la famiglia Bonelli , il destino ha calzamaglie in testa e fucili in mano.
La Rapina porta via in pochi minuti 11 anni di lavoro di mio padre lasciandoci senza niente, solo  vetrine vuote , qualche portaritratti in argento, poche sveglie e una bellissima cassaforte antica senza più niente da custodire.

1979 la rinascita

Non ricordo se il Febbraio '79 sia stato un mese freddo o no , i nostri problemi erano molto distanti dalla meteorologia, mio padre  non aveva nessuna intenzione di alzarsi dal letto, demoralizzato ,demotivato e ossessionato ogni volta che chiudeva gli occhi, da una moviola automatica che riproponeva ogni volta la stessa scena (cosa che conosco purtroppo bene avendola vissuta anni dopo sulla mia pelle) , non è facile da accettare un terremoto emotivo di certe proporzioni,  specialmente da lui che proprio non pensava nemmeno lontanamente che la scelta del crimine sarebbe ricaduta su un onesto (e Geniale dico io) riparatore di orologi , che per vivere meglio, si era inserito nel commercio, cosa che a lui dava ben poca emozione . L' essere commerciante era così distante da lui, che ovviamente una assicurazione contro il furto era  da considerarsi una cosa inutile, anche se non rendendosene conto, la grande fiducia guadagnata riparando orologi prestigiosi (Vacheron  Constantin, Patek Philippe , Rolex , Ulysse Nardin ecc.) dove altri  orologiai fallivano (non soltanto locali ,  i nostri clienti arrivavano anche dalla lontana Germania) lo aveva costretto a tenere un minimo di assortimento per accontentare i clienti fedeli, minimo assortimento che nel nostro mestiere a quel tempo era  in lire  a  7 zeri.
Questa " frana vitale" che portava con se dubbi , rimpianti , ricordi  e tante altre cose, aveva un peso enorme, tanto che  Babbo Marcello, non riusciva a trovare la forza per alzarsi dal letto, figuriamoci quella di  uscire di casa, ed ecco che arriva il figlio " tutto e niente" facente.
La mia presenza in bottega in quel tempo si limitava a qualche sporadica apparizione giornaliera e ad una costante presenza concentrata nei periodi detti di fuoco ( Natale , Pasqua e S:Valentino) dove mi vestivo elegantemente a volte fino all'eccesso , una vigilia di natale  mi presentai  in smoking , i miei genitori mi guardarono con sospetto,  ma  non mi preoccupai ,  io ero e sono fatto così !  CONTINUA LA PROSSIMA SETTIMANA, se la mia storia vi interessa continuate a mandarmi le vostre E.Mail Grazie